Obbligo di registrazione orario di lavoro per le aziende europee

Registrazione orario di lavoro dipendenti: un adempimento obbligatorio da non sottovalutare

Sanzioni per il mancato rispetto dell'obbligo di registrazione dell'orario di lavoro: le novità

È stato il Decreto-legge n. 34, del 30 aprile 2019, attraverso l'articolo 12-quinquies, a modificare quanto precedentemente previsto dall'art. 1 del Decreto Legislativo n. 127 del 2015. Il Legislatore ha stabilito la non applicabilità delle sanzioni previste, nel periodo compreso tra il 1° luglio 2019 e il 1° gennaio 2020, per i soggetti che sviluppano un volume d'affari superiore a una determinata soglia (400.000 euro). La normativa si rivolge ai soggetti in grado di provvedere alla trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo. Per volumi d'affari inferiori a 400.000, invece, il semestre di riferimento decorrerà dal 1° gennaio 2020. Sono 3 le alternative utilizzabili per l'invio dei dati richiesti. Oltre all'invio diretto (o mediante intermediario) è possibile ricorrere ai servizi Web o, ancora, affidarsi al protocollo SFTP.

La normativa europea sull'orario di lavoro: chiarimenti da una recente sentenza della Corte di Giustizia UE

Anche la Corte di Giustizia UE si è espressa in merito alla necessità, da parte degli Stati membri, di obbligare i datori di lavoro a istituire un sistema volto a misurare in maniera oggettiva, accessibile e affidabile, la durata giornaliera dell'attività dei propri dipendenti. Questo è quanto emerso al termine di un controverso caso preso in esame dalla Corte centrale spagnola. La sentenza, infatti, ha richiamato l'attenzione sull'esigenza di rispettare un diritto fondamentale dei lavoratori, ossia l'esistenza di un limite massimo di ore "lavorabili". L'assenza di un sistema di rilevazione efficiente rende difficile rispettare pienamente i diritti dei lavoratori stessi.

L'obbligo di registrazione dell'orario di lavoro: gli obiettivi da perseguire per le aziende

La volontà del Legislatore italiano di rendere meno arduo il rispetto delle nuove normative appare evidente dall'introduzione del periodo transitorio di 6 mesi senza sanzioni. In molti casi, tuttavia, i soggetti che devono necessariamente gestire e trasmettere i corrispettivi non dispongono delle competenze e dell'esperienza necessaria per evitare errori punibili di sanzioni anche salate. Nell'ambito dell'obbligo di registrazione dell'orario di lavoro, aziende e professionisti devono inoltre porsi come obiettivo la riduzione delle tempistiche e dei costi associati a tale processo. Questo significa standardizzare i processi e velocizzare la comunicazione tra i reparti, ma anche garantire a responsabili e collaboratori maggiore autonomia.

I software Zucchetti: soluzioni complete, concrete e affidabili

Chi opera attualmente sul mercato, al fine di rispettare quanto previsto dalla normativa europea sull'orario di lavoro, può fare affidamento sui software di gestione proposti da Zucchetti. Si tratta di strumenti personalizzabili e customizzabili, perfetti per chi desidera semplificare rilevazione, controllo e gestione dei dati. "Workflow presenze", ad esempio, mette a vostra disposizione un software progettato per gestire permessi, assenze e piani ferie. A sua volta, "Digital Hub" consente di abbattere le tempistiche relative all'invio (e alla ricezione) delle fatture, evitando costi legati all'impiego di materiale cartaceo ed errori nella fase di trasferimento dei dati all'Agenzia delle Entrate. È prevista anche un'applicazione per dispositivi mobile, denominata "Digital Hub App".